Blog : Pillole

Consultazioni mappe catastali online gratis

Consultazioni mappe catastali online gratis

Uno tra gli aspetti più belli dell’era digitale e soprattutto dell’era dei Big Data è sicuramente quello di poter rendere fruibili informazioni, prima di difficile accesso, a tutti comodamente da casa o meglio sul palmo della nostra mano.

Fino a qualche tempo fa se volevi consultare delle mappe catastali, verificare i confini di un terreno agricolo o di un’abitazione, dovevi necessariamente richiedere le mappe presso un ufficio tecnico o rivolgerti ad uno specialista.

Oggi questo non serve più grazie alla possibilità di sovrapporre mappe satellitari con i dati catastali resi fruibili dagli Enti governativi.

E’ quindi oggi possibile visualizzare mappe catastali dettagliate utilizzando uno tra i tanti visualizzatori resi disponibili dal web.

GEOLIVE

Uno tra i miei preferiti è sicuramente GeoLive il quale ha reso fruibile una consultazione della Cartografia Catastale AE sovrapposta alle mappe satellitari.

Il servizio mette a disposizione anche dei filtri che possono all’occorrenza mostrare i numeri delle particelle catastali, i percorsi di strade ed acque.

E’ inoltre possibile effettuare delle misurazioni di distanze o di superfici disegnando sulla mappa.

Link: http://www.geolive.org/mappe/

Mappe antiche del Mondo: Il Google Maps dell’Ottocento

Mappe antiche del Mondo: Il Google Maps dell’Ottocento

Nel 2014 nasceva un ambizioso quando magnifico progetto costituito da alcune istituzioni Scientifiche Croate, Austriache e Ungherese: Mapire. Questo il nome dello strumento che consente di visualizzare il mondo come se si fosse nell’Ottocento con la possibilità di ammirare le mappe antiche delle città durante l’impero Asburgico.

Mapire è un progetto estremamente innovativo che unisce la tecnologia alle conoscenze storiche e consente, grazie a strumenti quali Google Maps, OpenStreetMap e Google Earth di catapultarsi nel mondo dell’Ottocento.

Mapire: Google Maps Vintage

Mapire si è rivelato uno strumento di enorme utilità grazie anche al motore di ricerca interno con cui è possibile ritrovare mappe e cartine storiche di città o paesi antiche. E’ possibile inoltre sovrapporre le antiche mappe con quelle attuali scorgendone gli avanzamenti e le evoluzioni di popolazioni e centri abitati.

Mappe catastali dell’Impero asburgico

L’attuale versione di Mapire contiene le mappe ricavate all’interno di un’indagine militare avvenuta in due fasi: dal 1764 al 1784 e dal 1806 al 1869 arrivando a coprire tutto quello che un tempo rappresentava l’impero Asburgico.

Come estrarre indirizzi email online da Testo

Come estrarre indirizzi email online da Testo

Talvolta si può avere la necessità di dover estrarre indirizzi email da un testo per creare un listato da utilizzare ad esempio per l’invio di una newsletter o per creare un database di indirizzi.

L’algoritmo per effettuare tale operazione è molto semplice in quanto un indirizzo email è costituito da una sequenza di caratteri ben definita ovvero da: [testo, numeri e caratteri speciali] @ [testo, numeri e caratteri speciali] . [testo]

Per gli amanti della programmazione risulterà molto facile realizzare uno script in grado di parserizzare del testo e di estrarne gli indirizzi email ma, ovviamente, pensiamo anche a chi non è addotto alla programmazione.

Esistono infatti diversi tool dove è possibile estrarre indirizzi email online semplicemente partendo da un testo con un semplice copia/incolla.

Il mio preferito, seppur non gode di un’interfaccia grafica notevole, è senza dubbio Email Extractor disponibile qui.

L’utilizzo è molto semplice, basta incollare nella casella predisposta il qualsiasi testo, anche codice, da cui vogliamo estrarre gli indirizzi.

Virtual Net Metering: Arriva l’energy sharing

Virtual Net Metering: Arriva l’energy sharing

Buone notizie per chi possiede un impianto fotovoltaico o un qualsiasi impianto volto alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Parlamento Europea ha introdotto il diritto al Virtual Net Metering.

Cos’è il Virtual Net Metering

Consente a delle community di utenti, afferenti allo stesso gestore di energia, di scambiarsi l’energia prodotta in esubero. Attualmente infatti, chi possiede impianti a pannelli fotovoltaici o altre forme di impianto di produzione, è destinato a utilizzare la propria energia prodotta a secondo dei propri consumi e tutta l’energia prodotta in esubero viene “svenduta” al fornitore di energia ad un costo di circa 1/3 rispetto a quello di acquisto.

Grazie al Virtual Net Metering o Energy Sharing la quantità di energia prodotta in esubero può essere ceduta ad un altro utente anche lontano dal luogo di produzione.

Il concetto di Comunità Energetica

Per utilizzare il concetto del Virtual Net Metering è necessario afferire ad una sorta di community ovvero inserirsi in una cerchia di utenti afferenti allo stesso gestore di energia per potersi scambiare a piacimento l’energia prodotta.

La situazione Attuale

Attualmente in Italia lo strumento del Virtual Net Metering può essere utilizzata solo dal Ministero della Difesa e dai Piccoli Comuni ovvero inferiori a 20000 cittadini ma non può essere utilizzata dai privati o aziende. I fornitori d’energia dovranno comunque adeguarsi alle nuove normative consentendo anche a quest’ultimi di sfruttare la condivisione di energia.

Sistema operativo linux su chiavetta usb da Mac

Sistema operativo linux su chiavetta usb da Mac

Se avete la necessità di creare una chiavetta usb con dentro un sistema operativo linux da avviare live su un PC o per installare l’OS è possibile effettuare l’operazione con Mac eseguendo pochi semplici passaggi.

La prima cosa da fare è certamente quella di scegliere la versione di Linux che vogliamo utilizzare e quindi di scaricarla. Assumiamo per esempio che vogliamo utilizzare la distro Ubuntu, ci recheremo sul sito scaricando la versione che più ci accomoda.

Ci ritroveremo quindi con un file avente estensione .iso all’interno del nostro computer .

Raggiunto questo traguardo, passiamo a creare la chiavetta usb inserendola all’interno del nostro MAC. Il consiglio è quello di formattare dapprima la chiavetta utilizzando lo strumento disk utility presente sul nostro MAC e utilizzando quindi la funzione “Inizializza

Successivamente apriamo un prompt dei comandi sul MAC e cominciamo a impartire il comando:
hdiutil convert -format UDRW -o linux.img /Users/nomeutente/Downloads/lxle_16.04.4_64.iso

avendo cura di sostituire il percorso della ISO con quello relativo al nostro computer. Se non ci conosce il percorso, possiamo trascinare la iso all’interno del prompt e verrà quindi copiato il suo percorso. Notare che nel mio esempio sto installando la distro LXLE ma vale con tutte le distribuzioni.

Impartito questo comando, verrà avviata la conversione da ISO a IMG. Sembrerà che la procedura si sia bloccata ma in realtà terminerà con un messaggio che ci avvisa che la chiavetta non risulta leggibile e sulla quale diamo un semplice “Ignora

 

Ora diamo un bel
diskutil list

per vedere tutti i dispositivi di memorizzazione presenti sul MAC. Nel mio caso, la chiavetta corrisponde a un /dev/disk4 ma voi dovrete ovviamente trovare il percorso corretto. Una volta individuato diamo un bel:

diskutil unmountDisk /dev/disk4

diamo successivamente un:

sudo dd if=linux.img.dmg of=/dev/rdisk4 bs=1m

inserendo la password utente richiesta.

Terminata l’operazione diamo un
diskutil eject /dev/disk4

e la nostra chiavetta usb con Linux sarà pronta.

Come Ottenere la Firma Digitale

Come Ottenere la Firma Digitale

La firma digitale è uno degli elementi più controversi del rinnovamento burocratico e fiscale in Italia ed in Europa. Come suggerito dal nome, la firma digitale consente di apportare una firma ad un documento in modo digitale, sostituendo legalmente, la tradizionale firma apposta con una penna ed aggiungendo ulteriori funzionalità.

La firma digitale infatti, garantisce:

  • autenticità in quanto solo l’utente che utilizzerà la firma digitale potrà garantire la veridicità della propria identità
  • integrità in quanto assicura che i documenti sottoscritti non possono essere manomessi in nessun modo

Quale firma digitale scegliere

In commercio esistono molte varietà di firma digitale, diverse per servizi offerti e semplicità di utilizzo. Noi ci rivolgeremo alla firma digitale qualificata, ovvero quella che viene applicata a documenti per mezzo di strumenti qualificati e che posseggono al loro interno le credenziali CNS (Carta Nazionale dei Servizi) utilissima per avere accesso diretto a tutti gli strumenti informatici messi a disposizione della pubblica amministrazione.

Senza perderci troppo in lungaggini tecniche, consiglierò direttamente la soluzione migliore per dotarsi di firma digitale la quale è rappresentata da una chiavetta USB che al suo interno possiede una SIM (identica a quella dei cellulari) che contiene la nostra identità digitale in modo crittografato.

Suggerisco questa soluzione in quanto questo genere di strumento contiene anche al suo interno dei piccoli programmi che possiamo utilizzare per:

  • firmare un documento con firma digitale
  • verificare la firma digitale di un documento
  • Avviare una finestra di navigazione a internet che contenga già la nostra identità, la quale verrà riconosciuta automaticamente nei servizi online che richiedono l’autenticazione tramite CNS

Questa può essere acquistata presso molti provider che troverete su internet o anche presso la vostra Camera di Commercio di riferimento con un costo che oscilla tra i 30 e i 70 euro. Ogni firma digitale ha una scadenza (in genere di tre anni) dopo il quale è necessario aggiornare solo la SIM mantenendo quindi il token acquistato.

Passi per ottenere la firma digitale

Come detto in precedenza, il primo step da fare è quello di acquistare il kit per la firma digitale presso i provider pubblicati sul  sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale o presso la propria Camera di Commercio nel caso di Aziende.

Durante l’acquisto verrà richiesta la carta di identità da associare alla firma acquistata e bisognerà inoltre verificare la propria identità nei seguenti modi possibili:

  • A domicilio: facendosi identificare direttamente dal postino che consegnerà il kit per la firma digitale
  • Pubblico Ufficiale: presso il proprio Ufficio Comunale di appartenenza muniti di carta di identità e marca da bollo
  • Via Web: molti enti certificatori si sono dotati di riconoscimento dell’indentità via Web, ovvero, avvieranno in accordo con voi, una video chiamata per confrontare il vostro volto con quello presente sulla carta di identità inviata.

Verificata la propria identità sarà possibile cominciare ad utilizzare il kit di firma digitale attivandola presso il sito dell’ente certificatore da cui abbiamo acquistato il kit. Durante la prima attivazione verranno quasi sicuramente installati dei software  e degli aggiornamenti al token.

Strumento Contagocce su Desktop

Strumento Contagocce su Desktop

Uno degli strumenti più utilizzati con il Adobe Photoshop è certamente il contagocce o campionatore colore. Questo ci consente di rilevare con precisione il colore presente all’interno di un immagine o altro elemento interno alla finestra di lavoro.

Talvolta però può esserci utile campionare un colore che sta fuori da Photoshop. Possiamo quindi utilizzare lo strumento contagocce sul desktop, in altre finestre o ovunque ci sia un colore sul nostro schermo.

Per fare questa operazione è necessario selezionare lo strumento contagocce su Photoshop e successivamente tenere premuto sul foglio di lavoro per poi trascinare il mouse nel posto che ci necessita fuori dall’applicativo.

Di seguito un video dimostrativo sulla funzione contagocce di Photoshop:

Inserire Shortcode in PHP – Funzione WordPress

Inserire Shortcode in PHP – Funzione WordPress

Agli amanti di WordPress sarà capitato di aver necessità di inserire shortcode in php per personalizzare un tema o creare una nuova funzionalità. Il framework di WordPress mette a disposizione anche questa funzione molto semplice da utilizzare:

<?php echo do_shortcode("[ShortcodeQui]"); ?>

Questa funzione avrà come risultato di stampare a video il risultato dello shortcode utilizzato.

 

La funzione è pubblicata sulla documentazione ufficiale QUI

Scrivere su un PDF online

Scrivere su un PDF online

Nel mondo della documentazione elettronica, dove la burocrazia comincia spostarsi nel digitale, risulta sempre più frequente scrivere su un PDF online per compilare un modulo, inserire del testo o aggiungere un’immagine. Con i mezzi tradizionali questa funzione è abbastanza ostica in quanto un PDF per sua natura è un documento non modificabile se non preventivamente specificato dal suo generatore. E’ possibile però utilizzare dei tool che riescono a vedere un PDF come una sorta di immagine, apportando delle modifiche allo stesso e quindi salvarlo successivamente con lo stesso formato.

Online esistono una moltitudine di tool gratis che consentono di effettuare questa operazione. Personalmente, il mio preferito è PDFescape raggiungibile qui: https://www.pdfescape.com/

Lo strumento è estremamente semplice, funzionale e molto veloce.

Come Modificare un PDF

Accedendo al sito di PDFescape, ci troviamo immediatamente una finestra dove possiamo caricare, cliccando sul pulsante Scegli File, il file che vogliamo editare. Effettuato questo passaggio, si aprirà il pannello degli strumenti. Vediamo ora tutte le funzionalità disponibili:

Nel pannello Insert troviamo i seguenti comandi:

  • Text: consente di inserire del testo in una posizione a nostro piacimento con la possibilità di cambiare Font, dimensione e stile. Questa funzione è molto utile per compilare un modulo pdf online.
  • Image: ci consente di inserire un’immagine dal nostro pc e trasferirla in una qualsiasi posizione del documento. Questa funzione è molto utile per inserire una firma sotto forma di immagine in un documento.
  • Link: consente di inserire un collegamento ipertestuale verso un url il quale verrà visto dal lettore futuro con la possibilità di cliccarci direttamente sopra.
  • Whiteout: Il classico bianchetto che abbiamo sulla nostra scrivania… ci consente di cancellare porzioni del documento PDF che stiamo editando.
  • FreeHand: Consente di scrivere a mano libera sul documento che fosse una penna o matita
  • Form Field: Consente di inserire dei campi editabili sul documento. Possiamo ad esempio inserire un campo dove l’utente finale potrà inserire del testo, piuttosto che un pulsante a scelta multipla, piuttosto che dei campi di controllo.

Ulteriori funzioni che non spiegherò data la loro estrema semplicità sono i seguenti:

 

Nel pannello Annotate possiamo trovare una serie di funzioni che ci consentono di apportare delle annotazioni quali sottolineature, sbarrature, campi con note iterattive o rettangoli per mettere in evidenza porzioni di documento

In quest’ultimo pannello possiamo invece effettuare diverse operazioni sul documento come rotazioni o ritaglio.

 

Una volta terminata la modifica del PDF è possibile scaricare il risultato ottenuto cliccando  sul pulsante download (tasto verde con frecce) posto nel pannello a sinistra ed il gioco è fatto.

Puoi visionare un video di utilizzo qui: https://simonetocco.it/pdf-pdf-editabile-online/

Visualizzare e recuperare password di Chrome salvate dietro gli asterischi

Visualizzare e recuperare password di Chrome salvate dietro gli asterischi

Una tra le funzioni più apprezzate di Google Chrome e degli altri browser, è la capacità di memorizzare le password che inseriamo nelle nostre navigazioni per renderle disponibili all’occorrenza. Succede però che magari dobbiamo utilizzare un altro dispositivo e non ricordiamo più la password nascosta dietro gli asterischi per un servizio.

Fortunatamente Chrome ci consente di visualizzare e recuperare una password celata sotto asterischi. 

Come Fare:

  • E’ sufficiente avviare il browser Chrome sul nostro dispositivo dove sono memorizzate le credenziali
  • In alto a destra cliccare sul pulsante […] e quindi su Impostazioni
  • Nella tendina “Persone” compare la voce di menù “Password” su cui dobbiamo cliccare
  • Comparirà un elenco di tutte le credenziali salvate per ogni sito dove le password sono celate dietro agli asterischi
  • Per visualizzare in chiaro la password, basta cliccare sul pulsante con l’occhio a fianco alla password che vogliamo recuperare.
  • Ci verrà richiesto di inserire la password di accesso al nostro PC per ovvi motivi di sicurezza.